Nella Corea del Nord c'è il bancomat?


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ome al solito, la notizie sulla Corea del Nord che filtrano in Occidente sono sempre difficilmente verificabili.

Il sito svedese Korea Konsult che organizza viaggi in Corea del Nord afferma che agli stranieri non è permesso pagare in moneta locale (won nordcoreano), che tutte le transazioni sono fatte in euro, dollari USA o Yuan cinesi, e che sono preferiti gli euro. Aggiunge inoltre che le carte di credito non vengono accettate, che tutti i pagamenti devono essere fatti in contanti e che non vi sono postazioni bancomat dove si possano ritirare contanti.

Il bancomat in inglese viene reso spesso con ATM (automatic teller machine). Si veda la pagina di Wikipedia.

Il sito nordcoreano KTG DPRK Tours & Information suggerisce di portarsi dietro in contanti 50 euro per ogni giorno di soggiorno per le piccole spese perché in Nord Corea non c'è il bancomat (ATM) e le carte di credito non possono essere usate.

A questo punto, prima di proseguire è necessario chiarire la differenza fra “carte di credito” e “carte di debito”, per spiegare a quale delle due categorie appartiene il bancomat.
Le carte di debito sono quelle come il bancomat e altre che, quando si passa la carta, l'addebito è diretto nel proprio conto corrente. Di fatto con esse si fa un pagamento in contanti elettronico. Con le carte di credito invece chi paga è il circuito della carta (Visa, Mastercard, ecc.), che per questo "fa credito". Il proprio debito con il circuito viene poi ripagato il mese successivo.

Nonostante le affermazioni dei due suddetti siti che organizzano viaggi in Nord Corea, il quotidiano giapponese Mainichi Shimbun ha pubblicato per primo, in data 6 novembre 2012, la notizia che nella Corea del Nord sono state prodotte delle carte di pagamento elettroniche in won nordcoreani. Le nuove “carte di debito” (come il nostro bancomat) sarebbero state distribuite ad ottobre e messe in uso a novembre. Il nuovo sistema di pagamento con carta elettronica può essere usato dai possessori di un conto corrente in moneta locale. La notizia del Mainichi Shimbun è stata poi ripresa dal quotidiano sudcoreano DailyNK che si occupa di Corea del Nord.

In Italia il primo a dare la notizia che in Corea del Nord c’è anche il bancomat è stato il sito di ItaliaOggi.it con la pagina che invitiamo a leggere.


La carta di debito Narae

Sembra che vi siano almeno due tipi di carta di debito (bancomat) in Nord Corea: la prima è chiamata Narae ed è emessa dalla Chosun Trade Bank. Questa carta di debito può essere usata liberamente negli hotel e nei grandi magazzini. Gli stranieri che vogliono usare questa carta bancomat devono versare una somma in dollari USA o in euro presso un ufficio di cambio del Foreign Payment Bank, somma che verrà cambiata in moneta nordcoreana in base al cambio ufficiale. Il costo della carta è di tre dollari. Gli utenti possono aggiungere altri contanti alla loro carta in qualunque momento. C'è una password composta da quattro cifre e, se si sbaglia a immettere la password per più di tre volte, la carta viene bloccata.

Il secondo tipo di carta di debito è emessa dalla Koryo Bank ed è simile alla precedente.

La carta non può di solito essere usata nei mercati, dove la merce costa meno. Qui però si può usare il contante in euro.

Per quanto riguarda l’uso di questo tipo di bancomat da parte della popolazione nordcoreana, sembra che la cosa non abbia fatto grande impressione fra i locali che, a quanto pare, si fidano poco delle banche e che non hanno grandi somme da depositare.

L’informazione della creazione di un sistema di pagamenti elettronico, collegata alla notizia della ripresa dei lavori per terminare la costruzione del grande albergo Ryugyong, fa pensare che il nuovo giovane leader Kim Jong-un abbia intenzione di aprire presto il paese al resto del mondo, sollecitando gli imprenditori occidentali a considerare il Nord Corea come un possibile campo di estensione delle loro attività, così come è avvenuto 25 anni fa per la Cina.

Naturalmente, tutto ciò che riguarda la Corea del Nord è ancora estremamente aleatorio e va preso con una buona dose di prudenza.


Tratto da vari siti Internet in data 20 novembre 2012.

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© Valerio Anselmo