La previsione di crescita economica per il 2013 cala al 2,3%


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l governo della Corea del Sud ha nettamente ridotto le previsioni di crescita della nazione per il 2013 dal 3 per cento al 2,3 per cento. Il governo ha anche rivisto al ribasso il numero previsto dei nuovi occupati, da 320.000 a 250.000. Inoltre, ha abbassato le previsioni sui conti da un avanzo di 30 miliardi di dollari a 29 miliardi, portando a una revisione verso il basso dei tre principali indicatori macroeconomici: la crescita economica della nazione, il numero degli occupati e il surplus delle partite correnti.

In una mossa intesa a sfidare tali previsioni verso il basso, il governo intende assegnare l’equivalente di 11-12 miliardi di dollari a un bilancio suppletivo per ottenere oltre il tre per cento di crescita economica e creare per quest’anno 300.000 posti di lavoro. Per garantire i fondi per il progetto extra-bilancio, si prevede di aumentare il gettito fiscale di 5 miliardi di dollari e di emettere da 6 a 7 miliardi di obbligazioni per finanziare il deficit.

La presidente Park Geun-hye ha tenuto giovedì 28 marzo 2013 una riunione per rivedere le politiche economiche ed è stata informata sulla direzione della politica economica del governo dal vice primo ministro Hyun Oh-seok. La relazione presentata da Hyun comprende l’orientamento della spesa di bilancio (incluse le politiche di bilancio supplementari), l’espansione del sostegno finanziario, la promozione del consumo interno, l’espansione del supporto per gli esportatori e le politiche per la stabilizzazione dei prezzi al consumo.

Secondo il piano, il governo, di concerto con l’Assemblea Nazionale, imposterà in primo luogo un bilancio suppletivo fino ad aprile e poi effettuerà una spesa fiscale equivalente a 846 milioni di dollari nel campo sociale per potenziare la liquidità nei mercati.

Il governo ha impostato un grande piano d’azione per stimolare la domanda interna e ha deciso di sviluppare misure per coinvolgere il settore privato nel suo tentativo di attirare investimenti entro maggio di quest’anno. Per attrarre investimenti esteri, il governo ha deciso di ampliare la concessione di diritti di residenza (carte verdi), agli stranieri che investono in immobili in Corea. Le autorità hanno inoltre intenzione di affrontare il crescente debito delle famiglie aumentando al 30 per cento entro il 2016 la quota di mutui a tasso fisso sul totale dei prestiti immobiliari concessi dalle banche. Per quanto riguarda la promozione del rapporto del numero degli occupati rispetto alla popolazione, il governo lavorerà su misure atte a dare incentivi alle imprese che effettueranno nuove assunzioni, e svelerà a luglio un piano d’azione globale per creare posti di lavoro per gli anziani. Il governo aveva l’obiettivo di creare quest’anno 154.000 posti di lavoro nel settore pubblico, ma ha alzato l’obiettivo a 163.000.

Per ottenere un’economia creativa, che è uno dei programmi chiave della presidente, il governo istituirà un fondo orientato al futuro dell’economia creativa come progetto pilota. Il governo ha anche detto che fornirà incentivi fiscali e sostegno finanziario per aiutare l’industria dei servizi creativi. I piani d’azione comprendono anche una politica che riconosca esenzioni delle tasse sul reddito e delle tasse aziendali per i conglomerati che trasferiscono tecnologie alle piccole e medie imprese della nazione. Un gruppo di lavoro dedicato alla promozione del settore dei servizi interni sarà fondato a maggio.

Nel frattempo, il governo ha abbassato il proprio obiettivo di crescita dei prezzi al consumo dal 2,7 per cento al 2,3 per cento. Il governo ha annunciato i prezzi di 52 generi di prima necessità fra cui peperoncino e cavoli coreani e ha detto che abbandonerà il precedente sistema di controllo dei prezzi di ciascun prodotto. La politica in materia di beni immobili, che non è stata ancora rilasciata, ed è previsto che sarà resa pubblica ai primi di aprile.


Tratto da vari siti web in data 28 marzo 2013, in particolare da MK Business News.

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© Valerio Anselmo