Dimissioni del primo ministro e altre notizie sul Sewol

 Altre notizie sulla tragedia del Sewol

La presidente Park Geun-hye si scusa 


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ggi, 28 aprile, a 12 giorni dalla tragedia del traghetto Sewol, anche la notizia delle condoglianze inviate da tutto il mondo alla Corea è scomparsa dal sito governativo korea.net, sostituita da notizie varie. Intanto le speranze di trovare ancora vivi gli studenti intrappolati nella nave affondata sono definitivamente svanite perché i sommozzatori non hanno trovato sacche d'aria come si era invece sperato. Delle 476 persone che erano a bordo, 174 sono state salvate, mentre 302 sono ormai da considerarsi morte, anche se i corpi non sono stati ancora tutti ricuperati. Finora, i sommozzatori hanno effettuato ricerche in 35 dei 111 compartimenti della nave affondata, ma, più che le forti correnti, la torbidezza delle acque e le cattive condizioni del tempo, sono stati i tappeti, le coperte, i mobili e altri materiali che si trovano nelle cabine e nei corridoi a rendere difficili i loro tentativi di entrare all'interno.

Ordini assurdi e abbandono della nave da parte dell’equipaggio

Secondo il registro delle comunicazioni fra il Sistema di traffico marittimo (Vessel Traffic System - VTS) di Jindo e la nave, quando il traghetto ha cominciato a inclinarsi il capitano e i membri dell'equipaggio hanno trasmesso ripetutamente per interfono ai passeggeri l'ordine di "stare dentro", ignorando l'invito della guardia costiera a "evacuare i passeggeri". L'evacuazione sarebbe stata possibile alle 9,14 nel momento iniziale dell'incidente ed era ancora a portata di mano quando la nave si era già inclinata del 20 o 30 per cento. Ma alle 9,38, quando la comunicazione con il VTS si è conclusa, il capitano e la maggior parte dei membri dell'equipaggio hanno abbandonato la nave e sono stati salvati.

Nave instabile e difficile da manovrare

A riprova di quanto si è detto nella pagina «La tragedia del traghetto Sewol» rispetto alle modifiche inopportune al traghetto originale, i membri dell’equipaggio arrestati hanno detto agli investigatori che la nave era instabile e difficile da manovrare. La colpa di questa instabilità è stata certamente di chi ha fatto innalzare un ultimo ponte con un gran numero di cabine, sbilanciando così la nave. Ci si chiede come sia stato dato il permesso e l’approvazione di questo lavoro da parte del Registro coreano dei trasporti.

Controlli sulla nave sorella del Sewol


Il primo ministro chiede scusa e si dimette

Venerdì 25 aprile gli investigatori hanno controllato la nave Ohamana, sorella del traghetto Sewol, e hanno detto di aver trovato che 40 delle sue scialuppe di salvataggio non funzionavano, che gli scivoli di emergenza per aiutare a evacuare i passeggeri non erano operativi e che l’equipaggiamento per bloccare le automobili e il carico erano inesistenti o non funzionavano bene.

Dimissioni del primo ministro

Il primo ministro Chung Hong-won ha rassegnato le dimissioni dopo le critiche che sono state fatte al governo nel caso del disastro del traghetto Sewol. Il governo è stato criticato per aver ritardato troppo i soccorsi e per le notizie imprecise date dalle fonti governative. Il ministro ha chiesto scusa per non aver saputo prevenire l’incidente e per la prima gestione del disastro. L'opposizione insiste perché anche la presidente Park Geun-hye chieda personalmente scusa per il comportamento del suo governo in questa circostanza.

Comportamenti da incoscienti

Nella tragedia, hanno contribuito a rattristare ulteriormente e a tenere ancora più in ansia le famiglie degli studenti intrappolati nel traghetto i messaggini inviati per scherzo da adolescenti con i loro telefonini. Dei 112 casi segnalati dalla polizia, 76 restano ancora da indagare, ma 18 dei responsabili sono già stati arrestati. Otto degli indagati sono minorenni. Due quindicenni, Kim e Ji, hanno finto di essere studenti sopravvissuti nel battello affondato chiedendo che fosse mandato un soccorso immediato. Un tredicenne, Park, ha distribuito un numero telefonico fasullo dicendo che era quello del capitano del traghetto, sul quale poi si sono scatenate le frustrazioni delle famiglie dei dispersi.


Tratto da vari siti, fra cui la pagina «Sewol ferry’s crew told passengers to stay inside despite call for evacuation» pubblicato dal quotidiano TIME e la pagina «South Korean prime minister resigns over ferry disaster response» pubblicato da Fox2now.

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© Valerio Anselmo