Google rivela gulag e campi di concentramento nordcoreani



Immagini di Google Earth che identificano alcune zone della Corea del Nord come gulag e campi di concentramento.

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ur essendo questo sito dedicato alla Repubblica di Corea, cioè alla Corea del Sud, siamo ancora una volta costretti a parlare della Corea del Nord a causa di notizie che non possono essere qui taciute. Questa volta si tratta dell’evidenza «fotografica» dei famosi gulag nordcoreani, di cui si era soltanto parlato, presentata da Google.

Dopo la visita di Eric Schmidt (presidente di Google) a Pyongyang, Google Maps ha pubblicato una dettagliata cartografia digitale della Corea del Nord. Sulle fotografie del territorio nordcoreano di Google Earth hanno poi lavorato molti utenti volontari (per la maggior parte sudcoreani di origine nordcoreana) che, in quelle immagini molto dettagliate, hanno identificato un campo di concentramento e alcuni gulag (campi di lavoro forzato). La notizia è comparsa ultimamente sulla maggior parte dei quotidiani italiani, fra cui il Corriere della Sera. Per citare i nomi dei maggiori campi di lavoro nordcoreani, possiamo elencare Hwasong, Bukchang, Hoeryong, Kaechon, Yodok.

Le stesse notizie e informazioni che possiamo vedere noi non sono però disponibili ai cittadini della Corea del Nord, in quanto questi non hanno accesso a Internet, e quindi a Google.

Per vedere un esempio di come siano dettagliate le mappe, si consulti quella del gulag Hoeryong pubblicata da Pc-facile, o la foto di Google Earth del gulag Bukchang pubblicata da Tempi. Si invita il lettore a consultare Google Earth inserendo la posizione «North Korea gulags».

Si valuta che in questi campi di lavoro nordcoreani siano internati da 100.000 a 200.000 prigionieri e che, a causa delle sofferenze patite, un buon numero di essi non vi sopravviva. Sulle condizioni igieniche, alimentari e di lavoro si possono solo fare congetture.


Considerazioni ispirate da vari siti web, molti dei quali italiani, su Internet attorno al 29-30 gennaio 2013.

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© Valerio Anselmo