In memoriam
Una composizione in ricordo della tragedia del Sewol

 Il motivo del sovraccarico che ha causato l’affondamento

Park parla alla nazione del disastro del Sewol 



Cliccare qui per udire la composizione musicale scritta in ricordo della tragedia del Sewol

A

21 giorni dal naufragio del traghetto Sewol, non resta che piangere le tante vittime innocenti perite a causa di un’assurda serie di errori da parte di molti.

Chi non avesse ancora visto le pagine precedenti pubblicate in questo sito a proposito dell’affondamento del Sewol-ho, è pregato di aprire la pagina “La tragedia del traghetto Sewol” pubblicata quando il sito governativo della Corea del Sud, a vari giorni dall’accaduto, ha annunciato che il governo aveva ricevuto messaggi di cordoglio da tutto il mondo. Con la presente, sono state pubblicate dal nostro sito 7 pagine su questo doloroso argomento.

Due brevi parole sulla composizione

La composizione che ascolterete cliccando sull’immagine qui a destra l’ho composta il 7 maggio 2014, ed è uno sfogo alla tristezza che quell’incidente ha suscitato in me.

Il motivo è molto semplice e utilizza tre soli strumenti: un basso fretless che, facendo udire note molto gravi, dà un tono di tristezza al tutto, un coro di voci prevalentemente femminili (che riproducono meglio le voci dei ragazzini che sono periti nell’incidente) e la voce di un flauto di Pan per la riproduzione del motivo principale.

L’effetto che si voleva ottenere è come se le centinaia di ragazzi e ragazze periti nel naufragio rispondessero da molto lontano, dalle profondità del mare, quasi come un’eco alla musica che viene eseguita. Una composizione che non usa parole, ma un linguaggio più universale per esprimere uno stato d’animo di profonda frustrazione. Il tempo molto lento della musica dà anche il senso della pace che quei ragazzi hanno certamente raggiunto.

Questa composizione, dal titolo “In memoriam”, l’ho anche riportata nel mio sito musicale miamusica.it, senza l’immagine che si vede qui a destra, ma con una spiegazione del contenuto e dell’occasione in cui la musica è stata composta.


La presidente Park esprime la sua angoscia per il disastro del traghetto


La presidente Park partecipa alla cerimonia religiosa presso il tempio buddista Jogyesa

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l 6 maggio, festa del compleanno del Budda, è normalmente una giornata gioiosa, ma quest’anno la commemorazione è stata oscurata dall’atmosfera cupa della nazione. La presidente Park Geun-hye ha partecipato alla cerimonia religiosa presso il tempio buddista Jogyesa, primo presidente della Corea a fare questo.

Il suo discorso ha riflesso il rimorso funebre che ha oppresso tutta la nazione. “Gli operatori della nave sono stati accecati da desideri mondani e hanno ignorato le norme di sicurezza. Il loro comportamento irresponsabile, che ha tollerato tali violazioni, ha causato la morte di così tante persone.” ha detto la presidente Park alla cerimonia. “Come presidente, come chi ha il dovere di proteggere il popolo, io sento il mio cuore pesante e sono così dispiaciuta per le famiglie delle vittime.”

Queste osservazioni sono venute due giorni dopo la sua visita al porto di Paengmokhang della contea di Jindo (nella regione Jeolla del Sud) dove ha consolato le famiglie dei passeggeri del traghetto che risultano dispersi da 19 giorni. Quella è stata la seconda volta che la presidente Park si è recata in quel porto, dopo la precedente visita del 17 aprile, il giorno dopo il naufragio.


La Guardia Costiera sotto accusa
La mancata osservanza del manuale ha contribuito alla perdita di molte vite umane


Vascelli della guardia costiera

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a Guardia Costiera della Corea è sospettata di avere ignorato il proprio manuale interno nello svolgimento delle operazioni di soccorso per il traghetto Sewol che stava affondando, contribuendo così al gran numero di perdite di vite umane.

Secondo il “Manuale di soccorso marittimo” della Guardia Costiera coreana, ottenuto mercoledì 7 dal quotidiano coreano Maeil Business Newspaper, la polizia marittima è tenuta a designare un Coordinatore sulla scena (On Scene Coordinator - OSC) per supervisionare le operazioni di soccorso.

La Guardia Costiera di Mokpo ha assegnato al compito di OCS la pattuglia del vascello numero 123, che è partita verso il luogo dell’incidente alle 9,14 del 16 aprile. Secondo quanto dice il manuale, la pattuglia OCS avrebbe dovuto assicurare una linea di comunicazione, raccogliere informazioni sulla situazione di pericolo ed elaborare un piano di salvataggio.

Tuttavia il vascello 123 è andato a casaccio verso la scena dell’incidente solo con una conoscenza imprecisa della posizione della nave, del numero dei passeggeri e del nome del traghetto. Non era a conoscenza della comunicazione fra il traghetto e il Centro servizi del traffico navale di Jindo che aveva avuto luogo in oltre 16 occasioni diverse fra le 9,07 e le 9,31.

Si è inoltre constatato che il vascello 123 non ha ricevuto alcuna informazione da un elicottero che era arrivato sulla scena dell’incidente circa 10 minuti prima. La sala di controllo della Guardia Costiera di Mokpo è da biasimare anche per non aver fornito informazioni accurate al vascello 123. In vista della situazione, il vascello 123 arrivato sulla scena quando il traghetto era già inclinato di circa 45 gradi non è stato in grado di dare l’ordine di evacuazione ai 300 e più passeggeri servendosi delle attrezzature che aveva a bordo.

Il manuale indica anche che occorre far intervenire immediatamente i sommozzatori sulla scena dell’incidente, ma solo due sommozzatori della Guardia Costiera hanno tentato di entrare nel traghetto intorno alle 11,24, circa un’ora dopo che il Sewol si era capovolto ed era affondato, e non ci sono riusciti.


Pubblicato il 7 maggio 2014. Gli articoli citati sono comparsi nella stessa data.

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© Valerio Anselmo