Innovazione: Corea al 2º posto, U.S. all'8º, Italia al 38º

Nel rapporto citato nell’articolo e scaricabile da Internet si dice che, per le aziende e le nazioni, l’innovazione ha una grandissima importanza e che, mentre le aziende sono i principali motori dell’innovazione, i governi nazionali giocano un ruolo principale nel favorire le attività innovative delle aziende all’interno dei propri confini. Questo riconoscimento dato alla Corea del Sud indica chiaramente la correttezza e la lungimiranza della politica condotta dal governo sudcoreano a favore dello sviluppo industriale. La pubblicazione, che elenca 110 paesi del mondo, da Singapore allo Zimbabwe, non riporta i dati della Corea del Nord, nazione che non viene neppure citata.


S

econdo un rapporto rilasciato nel mese di aprile 2009 dal Boston Consulting Group (BCG), la Corea del Sud si trova in seconda posizione al mondo per la leadership in fatto di innovazione (con un punteggio globale di 2,26), mentre gli Stati Uniti sono scesi all’ottavo posto (1,80 punti) e l’Italia si trova, molto distaccata, al trentottesimo posto (0,21 punti).

Il rapporto completo, chiamato Indice internazionale di innovazione, cerca di misurare i livelli di innovazione industriale e l’azione governativa in supporto dell’innovazione mediante la politica nazionale. Lo studio è stato condotto congiuntamente dalla suddetta BCG, azienda di consulenza con sede negli Stati Uniti, dall’Istituto delle industrie manufatturiere statunitensi e dall’Associazione nazionale degli industriali, e si è basato su una ricerca condotta su più di mille funzionari dirigenti delle aziende facenti parte dell’Associazione degli industriali statunitensi.

Lee Byeong-nam, capo dell’Ufficio del gruppo consulente a Seul, ha detto che i risultati della Corea elencati nel rapporto sono un riflesso dei continui sforzi da parte delle aziende coreane per elevare il livello di innovazione e ha aggiunto che, per mantenere un tale slancio, occorre che il governo continui a supportare queste aziende attraverso politiche pubbliche.

Singapore è risultata la prima della lista, la Svizzera la terza, dietro alla Corea. Gli Stati Uniti si sono trovati all’ottavo posto, mentre l’Islanda e l’Irlanda si sono posizionate rispettivamente al quarto e al quinto posto.

Lo studio ha misurato l’innovazione in due categorie: input e output. I fattori di input comprendevano in ciascun paese la politica governativa e l’ambiente per l’innovazione. Gli output includevano gli sforzi per la ricerca e lo sviluppo, i brevetti, la tecnologia avanzata, la produttività del lavoro, i rendimenti per gli azionisti e l’impatto dell’innovazione sulla crescita economica del paese.

John Engler, presidente dell’Associazione nazionale degli industriali statunitensi ha detto che il fatto che l’America sia finita in ottava posizione mostra che la leadership innovativa delle industrie del paese è a rischio e che il governo può essere in grado di aiutare a risollevare la posizione dell’America attraverso politiche più competitive sulla tassazione, sulle industrie e sulla forza lavoro.

Il co-autore del rapporto, Emily DeRocco, anche presidente dell’Istituto delle industrie manifatturiere, in un’affermazione sul sito Web dell’associazione degli industriali ha detto: “Una forza lavoro specializzata e istruita è l’elemento più critico del successo dell’innovazione e il bene più difficile da acquisire.”

Nel frattempo, nell’indice dei costi della vita nel mondo pubblicati dall’Intelligence Unit dell’Economist, la posizione di Seul fra le città più care è scesa dal 35º posto al 66º, soprattutto a causa del deprezzamento della moneta coreana (won) rispetto alle altre monete del mondo. La ricerca biennale confronta i prezzi di un numero selezionato di prodotti e servizi rappresentativi in 132 città al mondo per misurare il costo della vita in quei luoghi.

Le due città più care al mondo si trovano entrambe in Giappone - Tokyo e Osaka - e il fatto è dovuto principalmente al buon andamento dello yen. Parigi si trova al terzo posto, mentre Copenhagen e Oslo seguono, rispettivamente al quarto e al quinto posto. Per contro, la città più economica in cui vivere, fra quelle analizzate, è Karachi in Pakistan, seguita da Teheran, Mumbai (Bombay) e Nuova Delhi.

[Nota dell’autore del sito: Altri analisti offrono scenari completamente diversi e pongono Seul al quinto posto nell’indice delle città più care al mondo, dopo Mosca, Tokyo, Londra e Oslo.]


Tratto da “Innovation Index Places Korea at No. 2, U.S. at 8th”, in Korea, Aprile 2009. Testo di Choi Jae-eun. Pubblicato con autorizzazione del Korea Culture and Information Service, che si riserva il copyright sull'intero contenuto della rivista. Riferimento: Korea.net.

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