L'interesse per la Corea sta aumentando

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correttamente il testo scritto con Word inviato alla rivista online Dissensi e discordanze.



Il numero speciale della rivista Meridiani dedicato alla Corea del Sud

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el nostro paese si nota ultimamente un aumentato interesse per la Corea. Alla fine di febbraio 2014 la rivista Meridiani ha pubblicato un numero speciale dedicato alla Corea del Sud che riporta anche un’intervista all’autore di questo sito. Che l’intervista fosse stata ridotta e tagliata mi dispiaceva, ma non poteva stupirmi perché, trattandosi di carta stampata, lo spazio è estremamente prezioso. E inoltre i tagli erano stati preventivamente concordati.

Su Internet, poi, è un crescendo di pubblicazioni, l’ultima delle quali è il numero speciale della rivista on line Dissensi e discordanze dedicato alla Corea, nel quale compare una paginetta scritta dall’autore di questo sito. La misera paginetta che è stata pubblicata, del tutto priva delle figure che vengono citate nel testo, mi ha rattristato perché su Internet lo spazio non è così prezioso come su carta e i tagli operati (autonomamente e senza consultarmi) hanno ridotto a un nulla la mia partecipazione. Ciò mi spinge a pubblicare nella sua interezza l’articolo che avevo mandato alla rivista, se non altro per rendere noto a chi mi segue che il testo aveva una sua fisionomia precisa e che, con le belle figure presentate, dava, pur nella limitazione dell’argomento "cultura" che mi era stato richiesto, una ben più ampia immagine di quel paese.

Ed ecco, qui sotto, quanto avevo inviato.

Brevi cenni sulla cultura coreana

La cultura di una nazione è certamente un argomento troppo vasto per essere affrontato in una paginetta. Alcune particolarità della cultura della Corea dovranno essere però fatte notare perché la loro diversità dalla nostra cultura è grande e in un certo senso esse rientrano nell’ambito dell’arte.
 

Abiti tradizionali

Hanbok è il nome dell'abito tradizionale coreano che combina la bellezza con la praticità. Molto usato fino agli anni 1960, l'influsso dell'Occidente ne ha in seguito fatto diminuire l'utilizzo come vestito di tutti i giorni. Ultimamente, però, i coreani stanno tornando all'uso del vestito hanbok per le occasioni speciali, come per le feste, i matrimoni e altri eventi particolari.

L'hanbok femminile è un completo molto elegante formato da una corta giacchetta e da un'ampia gonna che arriva fino a terra, mentre il vestito maschile è formato principalmente da una giacchetta e da un paio di pantaloni, e talvolta da un gilè e da un soprabito. Con l'abito maschile è quasi indispensabile indossare poi anche un cappello di bambù o di crine di cavallo.
 

Scultura

Nel campo della scultura la Corea ha prodotto nei secoli grandi capolavori. Nata praticamente con l’introduzione del buddismo, la maggior parte dei capolavori riguardano la figura del Budda e di monaci famosi.

La massima espressione artistica in questo campo fu raggiunta all’epoca di Silla (676-936) ed è ben rappresentata dalle figure in granito del tempietto in grotta di Sŏkkuram eretto nel 752 e situato fra i monti presso la città di Kyŏngju (Corea del Sud).
 

Pittura tradizionale

La pittura tradizionale coreana, su carta, si può dividere in due grandi sezioni, la pittura di stile cinese apparentata con la calligrafia e la pittura di stile puramente coreano, sviluppatasi indipendentemente e più tardi.

La prima impiega normalmente l'inchiostro di china, variamente diluito, e gli stessi pennelli usati per le opere calligrafiche, mentre la seconda usa di solito colori a tempera, spesso con gran ricchezza di colori.

Il bellissimo dipinto su carta del XVIII secolo qui illustrato, intitolato “Ritorno dal picnic in un giorno d'autunno” in cui una coppia di rango elevato torna da una scampagnata, presenta molti elementi tipici, quali la portantina su cui è adagiata la signora, i vestiti tradizionali mossi dal vento, il cappello in crine di cavallo indossato dagli uomini, la lunga pipa fumata dalla dama.

Un piccolo capolavoro che fonde elementi della tradizione coreana in uno stile pittorico che si richiama fortemente alla più classica tradizione orientale.
 

Calligrafia

In Oriente la calligrafia era una delle arti e discipline importanti richieste ai letterati confuciani ai tempi delle dinastie coreane. A quei tempi ci si aspettava che il re, al vertice della gerarchia sociale, eccellesse negli studi e diventasse famoso nella calligrafia, come è illustrato dal brano di poesia cinese scritto dal re Sŏnjo (1552-1610).




Ceramica

Assurta al suo massimo splendore durante il regno di Koryŏ (935~1392), la ceramica coreana divenne famosa nel mondo per la sua bellezza e la perfezione dell’esecuzione.

L’elaborata caraffa per vino del 12° secolo qui riprodotta è un esempio della ceramica celadon di colore verde-azzurro di quel periodo.

Ancora oggi può capitare che vengano trovate e ricuperate antiche navi coreane affondate con preziosi carichi di ceramiche celadon.

 

Musica

Il più noto degli strumenti musicali coreani è il kayagŭm, una cetra orizzontale a 12 corde suonata tradizionalmente dalle donne. Esistono poi altri strumenti musicali, fra cui un tamburo a forma di clessidra che si indossa e si suona con entrambe le mani mentre si balla, una serie di pifferi, flauti e piccoli gong usati nella musica contadina e strumenti particolari (come uno xilofono di giada) per la musica di corte.
 

Architettura

Una particolarità singolare e piacevole a vedersi delle case tradizionali coreane sono i tetti con gli angoli che si curvano all’insù. Le tegole tradizionali sono una gemma dell'architettura coreana che esalta la bellezza dei tetti curvi. Non si conosce con esattezza quando furono usate per la prima volta in Corea le tegole per ricoprire i tetti. Tuttavia, frammenti di tegole sono stati ritrovati negli scavi di siti archeologici risalenti al periodo dei Tre Regni (I secolo a.C. - VII secolo d.C.).

Nell’architettura tradizionale il tetto della casa è il simbolo del cielo, le fondamenta rappresentano la terra, mentre lo spazio fra il cielo e la terra è la dimora degli esseri umani. Siccome il tetto di una casa tradizionale collega lo spazio riservato agli esseri umani con il cielo, questa dovrà essere la parte più attraente della struttura lignea.


Pubblicato il 5 marzo 2014

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© Valerio Anselmo