La Corea del Nord condanna un americano a 10 anni di lavori forzati per spionaggio



Kim Dong-chul viene portato in tribunale per aver tentato di rubare segreti militari

L

e agenzie di stampa cinese e giapponese hanno riferito da Pyongyang che venerdì 29 aprile 2016 un americano che era tenuto in Corea del Nord da ottobre è stato condannato a 10 anni di lavori forzati per spionaggio e altri reati.

L'uomo, Kim Dong-chul, cittadino statunitense nato in Corea del Sud, è l'ultimo cittadino degli Stati Uniti ad aver ricevuto una dura condanna in Corea del Nord, paese che ha spesso utilizzato il destino di americani colà detenuti come leva nei rapporti con Washington. La sua condanna è venuta un mese e mezzo dopo che la Corea del Nord ha condannato uno studente universitario americano, Otto F. Warmbier, a 15 anni di lavori forzati per aver tentato di rubare un manifesto politico dal suo hotel a Pyongyang.

La condanna del signor Kim è stata inflitta dalla Corte Suprema della Corea del Nord, il che significa che è definitiva e non può essere oggetto di ricorso. Il verdetto è stato riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua e dal servizio di notizie giapponese Kyodo, i quali hanno uffici a Pyongyang. I media di stato della Corea del Nord non hanno rilasciato immediatamente la notizia.

Il Dipartimento di Stato a Washington non ha confermato esplicitamente la detenzione del signor Kim in Corea del Nord, dicendo che discutere pubblicamente di tali casi non aiuta i propri sforzi per liberare gli americani detenuti al Nord. Ma il Nord ha rilasciato una copia del passaporto americano del signor Kim, e funzionari della Corea del Sud hanno detto che Kim è un cittadino americano nato in Corea del Sud.

Nel mese di marzo, il signor Kim era apparso a Pyongyang in una conferenza stampa predisposta dal governo e si era scusato per aver tentato di rubare segreti militari in collusione con i sudcoreani. L'agenzia di spionaggio della Corea del Sud ha negato qualsiasi coinvolgimento in tale piano.

La situazione di Kim Dong-chul non era stata nota fino a gennaio, quando il governo della Corea del Nord ha permesso alla CNN di intervistarlo a Pyongyang. A quel tempo, il signor Kim si è identificato come un sessantaduenne cittadino naturalizzato americano di Fairfax, in Virginia, e ha detto di aver diretto una società commerciale e di servizi alberghieri a Rason, una zona economica speciale della Corea del Nord vicino ai suoi confini con la Cina e la Russia.

Ha detto di essere stato arrestato nel mese di ottobre, nel corso di un incontro con una delle sue fonti locali, un ex soldato della Corea del Nord, per ricevere dati classificati.

Nel corso degli anni, la Corea del Nord ha arrestato diversi americani con l'accusa di ingresso illegale o di spionaggio e altri crimini cosiddetti antistatali. Ha spesso inflitto loro lunghe pene detentive prima di liberarli, a volte dopo l'arrivo di visitatori di alto profilo, come gli ex presidenti Jimmy Carter e Bill Clinton, dagli Stati Uniti.

Alcuni dei prigionieri stranieri hanno detto ai giornalisti dopo il loro rilascio che i funzionari nordcoreani li avevano costretti a confessare crimini in conferenze stampa a Pyongyang.

Oltre a Kim e a Warmbier, la Corea del Nord detiene un pastore canadese nato in Corea del Sud, il reverendo Lim Hyeon-soo, che sta scontando l'ergastolo ai lavori forzati con l'accusa di aver complottato per rovesciare il governo.


Tratto da varie fonti in data 29 aprile 2016.

Torna all'inizio della pagina
© Valerio Anselmo