La prima stazione antartica coreana a febbraio compie 26 anni

Qualche giorno fa è comparsa in questo sito una pagina che illustrava la costruzione della seconda base antartica della Corea del Sud. Oggi ci siamo accorti che non avevamo mai illustrato la prima base antartica inaugurata nel lontano 1988, prima che questo sito vedesse la luce. Con queste poche righe cerchiamo di rimediare alla svista.



La luna piena brilla nella notte sulla prima base antartica coreana intitolata al grande re Sejong.

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a stazione Re Sejong, situata a 17.240 chilometri da Seul, sull’isola King George nell’Antartide, il 17 febbraio 2014 celebrerà il suo 26° compleanno. L’isola è coperta da neve e ghiaccio per il 95 per cento della sua superficie.

Il Polo Sud è uno dei pochi luoghi al mondo che non sia stato toccato dallo sviluppo o dall’inquinamento. È l’ultima speranza per l’umanità, un ultimo deposito di risorse.

Il 17 febbraio 2008, celebrando il ventesimo anniversario della sua fondazione, la base faceva conoscere al mondo la propria espansione che le aveva permesso di poter ospitare fino a 100 ricercatori, con un notevole aumento rispetto alle 60 unità precedenti.

L’idea di costruire una base nell’Antartico è nata dopo che il paese era diventato il trentatreesimo firmatario del Trattato Antartico nel novembre del 1986. Il campo base di ricerca scientifica della Stazione Re Sejong fu completato il 17 febbraio 1988. I numerosi ricercatori che hanno lavorato in quella stazione hanno ottenuto notevoli risultati scientifici.

Nel 2003.è stata scoperta nel mare antartico una riserva di gas naturale con una capacità che supera di 300 volte il consumo annuo della Corea del Sud. Una ricerca sul plankton nell’oceano antartico ha aperto la strada alla prima tecnologia del mondo che permette al sangue di restare inalterato anche quando viene immagazzinato a bassa temperatura. Inoltre, un gruppo investigativo sui meteoriti ha trovato meteoriti sia nel 2007, che nel 2008, facendo sì che la Corea fosse il quinto paese al mondo a trovare meteoriti. I ricercatori cooperano anche con gruppi internazionali per condurre ricerche annuali sull’ambiente.

L’antartico è il solo luogo al mondo dove i guadagni che si ottengono dalla ricerca scientifica sono riconosciuti come guadagni per la nazione. A causa delle vaste risorse naturali presenti nell’Antartico, i vari paesi investono nella regione ingenti somme di denaro. Dal momento che l’inquinamento creato dall’uomo suscita grandi preoccupazioni e i cambiamenti nell’ecologia provocano un riscaldamento del clima, i campi base nell’Antartico giocano un ruolo sempre più importante.


Tratto in parte dall’articolo «King Sejong Station» pubblicato nel 2008 dal quotidiano Korea Times - Testo originale di Shim Hyun-chul.

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© Valerio Anselmo