Nuove proposte coreane per l’UNESCO
Jultagi e Taekkyeon



I personaggi dello spettacolo di «jultagi» si scambiano battute divertenti fingendo di litigare

L’

11 novembre 2011 l’Amministrazione coreana dei beni culturali ha annunciato che le rappresentazioni di funambolismo tipiche della Corea, note come Jultagi (줄타기, letteralmente «viaggiare sulla corda»), e le arti marziali di stile taekkyeon (già illustrate in questo sito) saranno probabilmente gli ultimi beni culturali coreani ad essere aggiunti all’elenco rappresentativo dei beni immateriali patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Fra le sei proposte presentate dalla Corea quest’anno, quella del funambolismo e quella della lotta marziale taekkyeon sono state scelte per una raccomandazione preliminare dal corpo sussidiario del Comitato intergovernativo per la salvaguardia dei beni culturali immateriali patrimonio dell’umanità. Siccome le raccomandazioni del corpo sussidiario generalmente predicono le decisioni del comitato, la probabilità che i due elementi vengano designati ufficialmente dall’UNESCO è molto alta.

Jultagi

Le rappresentazioni di Jultagi non sono soltanto spettacoli di funambolismo, ma incorporano anche musiche e dialoghi tra l’acrobata e altri personaggi che si trovano a terra, facendone uno spettacolo popolare divertente, sul tipo della danza delle maschere o del teatro delle maschere.

Anche se non vi sono registrazioni storiche definite sulle origini del jultagi, è ben noto che nel regno di Joseon si ebbe una fioritura di quest’arte dell’intrattenimento. Le rappresentazioni di jultagi effettuate per i nobili mettevano l’enfasi sull’abilità e la tecnica, mentre quelle per la gente comune intrecciavano le abilità acrobatiche con storie, musica e un elemento unico, sociale e di partecipazione, che si trova solo nel funambolismo coreano. I funamboli coreani catturavano l’attenzione della folla con narrazioni spiritose e spesso satiriche, narrate con l’accompagnamento di colpi di tamburo e di melodie suonate con i pifferi. Le rappresentazioni di jultagi che sono apparse nel famoso film “Il re e il clown” del 2005 hanno risvegliato nuovo interesse e apprezzamento per l’abilità degli acrobati, sia in Corea che all’estero.

Taekkyeon


I movimenti naturali del taekkyeon si sviluppano come una danza

Il taekkyeon (trascritto anche come taekkyun e taekkyon) è un’arte marziale tradizionale coreana caratterizzata da movimenti fluidi delle mani e dei piedi che mettono in luce l’elasticità del corpo umano. Seguendo un ritmo unico, quasi musicale, i combattenti usano blocchi con le gambe, colpi e lanci per sottomettere gli opponenti. Scene di combattimenti di taekkyeon dipinte sulle pareti di tombe di Goguryeo fanno risalire le origini di questo sport al periodo dei Tre regni. Durante il regno di Goryeo i lottatori di quest’arte marziale ne raffinarono le tecniche, ma non fu che nel periodo Joseon che il grosso pubblico praticò intensamente quest’arte marziale.

Del taekkyeon si è già parlato in un’altra pagina, anche se in quel caso gli atleti indossavano abiti lunghi e con colori sgargianti che non lasciavano vedere correttamente le mosse dei contendenti.

Fra le numerose pagine che illustrano questa disciplina in Internet, ne abbiamo scelta una che rappresenta bene l’ambiente popolare in cui si possono svolgere le competizioni.

Le altre proposte

Come si è detto, le proposte formulate dalla Corea erano in origine sei e non è chiaro se l’UNESCO accoglierà anche le rimanenti quattro. Per quanto riguarda la cucina reale del periodo Joseon, i riti cerimoniali confuciani (Seokjeondaeje), gli oggetti laccati con inserti di madreperla (Najeonjang) e la tessitura di tessuti di ramié Hansan (Hansanmosijjaji), il corpo sussidiario dell’UNESCO ha stabilito che saranno necessarie informazioni supplementari per determinare se questi beni culturali sono adatti per l’iscrizione. In particolare vengono chieste maggiori informazioni sulla crescente visibilità e sul livello di consapevolezza pubblica di queste proprietà.

Le richieste di maggiori informazioni da parte dell’UNESCO sono giunte inaspettate, specialmente per quanto riguarda la cucina reale. La cucina reale del regno di Joseon fu infatti riconosciuta ufficialmente nel 1970 come proprietà culturale immateriale dal governo coreano. Il compito di preservarla e di trasmetterla da allora in poi è stato intrapreso a livello collettivo da organismi quali l’Istituto della Cucina Reale e a livello individuale da due detentori di nomina a bene culturale. Si vedano anche le pagine La cucina di corte della dinastia Yi di Chosŏn e La cucina della corte reale già pubblicate su questo sito.

La sesta sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità avrà luogo a Bali, in Indonesia, dal 22 al 29 novembre e vi parteciperanno un totale di 137 delegazioni statali, fra cui quelle dei 24 comitati degli stati membri. Dei 49 elementi presentati dai paesi partecipanti per essere presi in considerazione in questa sessione, 17 sono stati raccomandati dal corpo sussidiario per essere elencati, 5 sono stati scartati, uno è rimasto irrisolto, mentre 26 sono stati ritenuti bisognosi di informazioni supplementari.


Tre beni culturali coreani aggiunti all'elenco
dei beni culturali immateriali dell’UNESCO.
Oltre al taekkyeon e al jultagi, anche la tessitura del ramiè


La tessitura dei delicati tessuti di ramiè

Il 28 novembre 2011 nella sesta sessione tenutasi a Bali in Indonesia il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, oltre al taekkyeon e al jultagi visti sopra, ha iscritto nell’elenco dei beni denominati patrimonio culturale dell’umanità anche la tessitura di tessuti di ramié. Benché l’iscrizione del taekkyeon e del jultagi fosse in un certo senso prevedibile, come si è detto sopra, quella della tessitura del ramiè è stata una piacevole sorpresa.

La tessitura del ramiè (chiamato mosi 모시 in coreano) è una pratica culturale tradizionale trasmessa di generazione in generazione da donne di mezz’età nella regione Hansan, che si trova nella regione Chungcheong del Sud. La tecnica della tessitura è caratterizzata dal suo metodo di ereditarietà attraverso i membri femminili della famiglia, in cui le madri trasmettono le tradizioni alle loro figlie e nuore. La tradizione coinvolge una serie di procedimenti, che durano mesi, di raccolto, bollitura e sbiancatura delle piante di ramiè per poter filare e infine tessere il tessuto su un telaio tradizionale. L’UNESCO ha riconosciuto globalmente la diversità della pratica di tessitura a mano di questa regione.

Con l’aggiunta di questi ulteriori tre elementi nell’elenco 2011, la Corea viene ad avere un totale di 14 patrimoni culturali immateriali iscritti. Per un elenco di un elenco completo dei tesori UNESCO presenti in Corea, visitare la pagina seguente (in inglese): www.korea.net/detail.do?guid=28247.


Tratto da “Taekkyeon and tightrope walking recommended for UNESCO designation”, pubblicato dal sito Korea.net in data 18 novembre 2011. Testo di Kwon Jungyun. Pubblicato con autorizzazione del Korea Culture and Information Service, che si riserva il copyright sull'intero contenuto del sito. Riferimento: http://www.korea.net/detail.do?guid=59592. La seconda parte è stata tratta da “Three Korean cultural assets added to UNESCO’s Intangible Cultural Heritage List”, pubblicato dal sito Korea.net in data 29 novembre 2011. Testo di Hwang Dana. Riferimento: http://www.korea.net/detail.do?guid=59852.

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