Un fiocco azzurro in Nord Corea?
Forse la dinastia dei Kim può già contare su un erede.



Le due foto di Ri Sol-ju, moglie di Kim Jong-un, che in Corea del Sud hanno dato luogo alle speculazioni di cui qui si parla

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on pensate che questo sito voglia diventare un mezzo per diffondere pettegolezzi sul giovane leader del Nord Corea. D’altronde le notizie sulla Corea del Nord sono così scarse, che anche un’informazione su una possibile lieta novella nella famiglia del giovane leader Kim Jong-un si è diffusa immediatamente su tutti i giornali italiani.

La notizia di un possibile erede al trono della dinastia nordcoreana dei Kim ha interessato particolarmente i giornali del nostro paese e quelli della Svizzera di lingua italiana. Ne citiamo alcuni a caso: l’ANSA riporta la notizia “Corea Nord: già nato erede Kim Jong-un?”, il Corriere della Sera idem: “Corea Nord: già nato erede Kim Jong-un?”, lo stesso identico titolo lo vediamo citato addirittura da TuttoSport e da MSN News, mentre una piccola variante la vediamo in TicinoNews e in Swissinfo.ch: “Corea Nord: nato erede Kim Jong-Un, impazzano voci”, e un titolo composito “Pyongyang si prepara per il “quarto Kim” e la visita del boss di Google” ci viene fornito da AsiaNews.it.

Perché tutto questo interesse per una notizia da rotocalco?

Come si sa, la Corea del Nord è a lungo stata una nazione da cui non trapelava quasi nulla oltre i confini. Ora, con il nuovo leader Kim Jong-un, sembra che le cose stiano pian piano cambiando. Le notizie che abbiamo ultimamente pubblicato su questo sito sembrano indicare una certa apertura all’Occidente, anche se l’esercito nordcoreano resta sempre forte e agguerrito.

È anche la prima volta che un leader supremo del Nord Corea si fa vedere alle manifestazioni con la moglie. E l’idea che il comandante supremo possa avere una famiglia tranquillizza, in un certo senso, la stampa occidentale, anche se non tranquillizza troppo quella sudcoreana.

C’è poi da considerare l’atteggiamento manifestato dalla nuova presidente eletta sudcoreana, Park Geun-hye, che ha assunto nei riguardi della Corea del Nord una posizione molto più conciliante e propensa alla pace.

È vero che nulla si può dire con certezza su quello che potrà accadere domani in Nord Corea, ma tutti questi recenti avvenimenti sembrano indicare che le due Coree, in un tempo non troppo lontano, possano tornare a parlarsi e a cercare di risolvere i loro problemi con colloqui e non con le bombe.


Ispirato da vari siti web, prevalentemente italiani, su Internet attorno al 4 gennaio 2013.

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© Valerio Anselmo