Otto Warmbier e il suo viaggio in Corea del Nord


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uanto è successo a Otto Frederick Warmbier (12 dicembre 1994 - 19 giugno 2017) è di una tristezza enorme. Warmbier era uno studente universitario americano che, visitando la Corea del Nord come turista nel gennaio 2016, è stato condannato a 15 anni di lavori forzati "per aver tentato di rubare un manifesto propagandistico dall'atrio del suo hotel".

Gli Stati Uniti hanno fatto sforzi diplomatici per cercare di ottenerne la liberazione, ma senza successo.

Per motivi sconosciuti Warmbier è caduto in coma un mese dopo la sua detenzione in Nord Corea, ed è stato rilasciato in fin di vita nel giugno 2017, dopo quasi 18 mesi di prigionia. Secondo le autorità nordcoreane, il coma di Warmbier è stato il risultato di una forma di botulismo e di una pillola del sonno, anche se i medici americani dubitano di questa affermazione.

Warmbier è arrivato a Cincinnati, Ohio, il 13 giugno in stato comatoso, non più in grado di vedere, udire o parlare, ed è stato subito portato al Medical Center dell'Università di Cincinnati per una valutazione immediata delle sue condizioni e per un trattamento: gli sono state diagnosticate "gravi lesioni neurologiche", probabilmente dovute a inimmaginabili maltrattamenti, ed è morto il 19 giugno 2017, sei giorni dopo il suo ritorno in patria, senza riprendere conoscenza.

Il presidente sudcoreano Moon Jae-In ha sferrato un duro attacco nei confronti della Corea del Nord dopo la morte dello studente statunitense. «Non possiamo sapere con certezza se la Corea del Nord ha ucciso il signor Warmbier, ma credo che sia abbastanza chiaro che hanno una responsabilità pesante nella sua morte», ha spiegato ai microfoni di CBS.

Il presidente americano Donand Trump ha voluto lasciare un messaggio alla famiglia di Otto, in cui si dice profondamente addolorato per la morte di una giovane vita, specie in questo modo misterioso. «Non c'è niente di più tragico per un genitore che perdere un figlio giovane. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la famiglia di Otto, con i suoi amici e con tutti coloro che lo amavano», recita il comunicato proveniente dalla Casa Bianca.

Il dottore Daniel Kanter dell'Ospedale di Cincinnati, Ohio, non ha potuto spingersi troppo in là nel rintracciare le cause che hanno portato al peggioramento delle sue condizioni: "Non abbiamo riscontrato nessuna frattura nelle ossa e non abbiamo notato nessun segno sulla pelle che possa indicare maltrattamenti" aggiungendo però di "non poter speculare su che cosa sia successo".

Questa mancanza di segni sul suo corpo è ancor più spaventosa della presenza di danni evidenti. Il tipo di coma costato la vita ad Otto Warmbier, secondo gli esperti sarebbe compatibile con un arresto del respiro dovuto all'ostruzione delle vie respiratorie. Se a provocarlo siano stati i secondini nord-coreani durante pratiche di tortura nessuno può dirlo, ma ognuno può legittimamente pensarlo.

Ferma la presa di posizione di Donald Trump, che in una dichiarazione ha rimarcato la sua "determinazione a prevenire queste tragedie e a impedire che gente innocente finisca nelle mani di regimi che non rispettano la legge o i diritti umani fondamentali".
 


 

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© Valerio Anselmo