Papa Francesco in visita in Corea



Papa Francesco a colloquio con la presidente Park.

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apa Francesco è arrivato in Corea del Sud giovedì 14 agosto 2014, esprimendo la speranza di una riconciliazione nella penisola coreana divisa e offrendo consolazione per le centinaia di famiglie che hanno perso i loro figli nel disastro del traghetto Sewol in aprile.

"Sono venuto qui pensando alla pace e alla riconciliazione nella penisola coreana", ha detto il papa alla presidente Park Geun-hye, che lo ha salutato giovedi mattina in un aeroporto militare a sud della capitale Seul, spesso usato per i capi di stato che vengono in visita in Corea.

Sottolineando le tensioni militari nella penisola, la Corea del Nord ha sparato tre missili a corto raggio al largo della sua costa orientale poco prima dell'arrivo del papa da ovest, sulla Cina. Più tardi, dopo che il Papa è atterrato, il Nord ha sparato altri due razzi. Pyongyang ha condotto tali lanci di frequente negli ultimi mesi.

Il viaggio del Papa è largamente considerato come indicativo del crescente interesse del Vaticano in Asia, dove il cattolicesimo è una religione minoritaria nella maggior parte dei paesi, ma sta crescendo rapidamente, il che riflette un allontanamento dalla base geografica tradizionale della Chiesa. Secondo mons. Robert J. Wister, docente di storia della chiesa presso la Scuola di Teologia del seminario dell'Immacolata Concezione dell’Università di Seton Hall, mentre l'Europa e il Nord America rappresentavano un secolo fa i tre quarti dei cattolici di tutto il mondo, la stessa percentuale ora vive in America Latina, Africa e Asia.

Quasi l’11 per cento della popolazione della Corea del Sud si è identificata come cattolica nel 2005, l'ultima volta che è stato condotto un censimento nazionale sull’affiliazione religiosa.

Durante la sua visita di cinque giorni in Corea del Sud, il papa ha in programma di partecipare alla Giornata della Gioventù asiatica, un raduno di giovani cattolici, e di beatificare 124 cattolici che furono uccisi nella persecuzione religiosa del 19° secolo.

Il viaggio del Papa arriva dopo vari mesi preoccupanti per la Corea del Sud. Il paese sta ancora soffrendo per la perdita di più di 300 persone, per lo più adolescenti, nell’affondamento del traghetto Sewol avvenuto il 16 aprile al largo della costa sud-occidentale, il peggior disastro causato dall'uomo nella Corea del Sud in decenni. Più di recente, i notiziari sono stati dominati dalle rivelazioni sulla morte di un soldato di leva, dopo ripetute percosse e torture da parte dei suoi commilitoni più anziani.

Nel corso di una breve cerimonia di benvenuto giovedi all’aeroporto, il papa ha incontrato il padre di Park Seong-ho, uno studente di 18 anni morto nel naufragio del traghetto, e altre tre persone che in quell’occasione hanno perso dei familiari. Secondo i suoi parenti, il giovane Park, cattolico, avrebbe voluto diventare sacerdote.

"Il mio cuore soffre per voi", ha detto il papa. "Ricordo le vittime", ha aggiunto tenendo le mani dei parenti, alcuni dei quali, secondo i giornalisti locali, erano in lacrime durante la riunione.

Per settimane, le persone che hanno perso i familiari sulla Sewol sono andate dimostrando di fronte al Parlamento, accampati nel centro di Seoul e in alcuni casi effettuando scioperi della fame, accusando il governo di coprire i dettagli del disastro. Gli organizzatori hanno chiesto il sostegno del papa nella loro richiesta di un'inchiesta indipendente.

"Vorremmo sapere la verità sul disastro. Vorremmo fare in modo che tali disastri non si ripetano mai più", ha detto Kim Byung-kwon, un rappresentante delle famiglie, la cui figlia è morta sul Sewol. "Crediamo che il papa condivida i nostri desideri con noi e con tutti coloro che sono sempre pronti a stare dalla parte dei deboli e di chi soffre nel mondo".

Nel salutare il papa all'aeroporto, la presidente Park ha alluso alle continue tensioni con la Corea del Nord. "Spero che la Sua visita porti un caldo conforto per la nostra gente e contribuisca ad aprire un'era di pace e di riconciliazione in sostituzione della divisione e dello scontro nella penisola coreana", ha detto.

Dopo l'atterraggio all'aeroporto, il papa è stato portato alla nunziatura apostolica in una berlina compatta coreana.

Più tardi, in una cerimonia di benvenuto presso la Casa Blu presidenziale, la presidente Park ha parlato del dolore della divisione della penisola coreana, ricordando al papa che il Nord comunista ha rapito e ucciso pastori cristiani e sacerdoti e confiscato le loro chiese. Ha aggiunto che spera che la Corea del Nord abbandoni lo sviluppo di armi nucleari.

"Spero che la Sua visita aiuti a guarire le ferite e il dolore del nostro popolo", ha detto, in riferimento alla morte delle vittime dei traghetti e del soldato.

Nelle sue osservazioni alla Casa Blu, il papa ha detto che la pace nella penisola coreana "influisce sulla stabilità di tutta l'area e di fatto del nostro intero mondo stanco di guerre".

L’organizzazione cattolica statale della Corea del Nord, che, insieme con le sue chiese e templi ufficiali, è ampiamente ritenuta essere un tentativo da parte del governo di nascondere la persecuzione dei fedeli religiosi, ha declinato l'invito a inviare una delegazione a una messa papale in programma a Seul lunedi.

Alcuni cinesi che cercavano di recarsi in Corea del Sud per vedere Francesco sono stati recentemente bloccati da funzionari locali, ha detto Ren Dahai, il capo di un ente di beneficenza cattolica nella provincia di Hebei, che confina con Pechino. Ha detto di non avere numeri esatti, ma che i casi di cui aveva sentito parlare erano nel nord della Cina.

"Da quello che ho sentito, ci sono persone che non hanno avuto il permesso di andarvi, ma alcuni sono stati autorizzati ad andare", ha detto giovedi in un'intervista telefonica. "Si tratta di metà e metà. Penso che tutto dipenda dalle attitudini dei governi locali. Io non credo che sia un ordine del governo centrale, altrimenti nessuno sarebbe in grado di uscire".

Il Vaticano non ha un rapporto formale con il partito comunista cinese e il governo cinese, e le due parti sono spesso in disaccordo sulle nomine di vescovi e altri membri del clero di alto livello. Come per altre grandi religioni in Cina, ci sono chiese cattoliche ufficiali del paese con i sacerdoti approvati dalle autorità, e ci sono alcuni che non sono stati approvati dallo stato e che sono ritenuti "clandestini", anche se spesso hanno il permesso di celebrare servizi.

In una rottura dalla tradizione, la Cina ha permesso al Papa di volare attraverso il suo spazio aereo in rotta verso la Corea del Sud. Il papa ha poi trasmesso un messaggio a Xi Jinping, il presidente cinese e leader del Partito comunista.

"Entrando nello spazio aereo cinese, porgo i migliori auguri a Sua eccellenza e ai Suoi concittadini, e invoco le benedizioni divine di pace e benessere alla nazione", ha detto il Papa in un telegramma radio.

Giovedì 14, organi di informazione statali ufficiali cinesi hanno pubblicato on-line un paio di articoli sul viaggio di Francesco. Il sito web del Quotidiano del Popolo, il portavoce ufficiale del Partito Comunista, portava un breve articolo sull’arrivo del papa a Seul, completo di fotografie di lui che sbarca sulla pista e del suo incontro con la signora Park.

Il Quotidiano del Popolo ha avuto anche un articolo on-line che si è concentrato sul papa che volava sopra la Cina e che ha salutato il signor Xi con un messaggio radio. L'articolo ha fatto affidamento sulle segnalazioni della Reuters e della BBC, e ha citato la Reuters nel dire che durante una visita nel mese di ottobre 1989 da parte di papa Giovanni Paolo II in Corea del Sud, la Cina aveva impedito all’aereo del papa di volare attraverso lo spazio aereo cinese. L’articolo diceva che l’attuale viaggio segnava un passo in avanti nei rapporti tra il Vaticano e Pechino, dal momento che al papa era stato permesso di volare sulla Cina. Nel tardo pomeriggio, la storia era poi stata cancellata dal sito web del Quotidiano del Popolo, anche se una versione memorizzata nella cache poteva ancora essere vista on-line.


Tratto dall’articolo «In South Korea, Pope Francis Offers Consolation and Hope» di Choe Sang-hun pubblicato il 14 agosto 2014 da The New York Times.

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© Valerio Anselmo