Recupero del traghetto Sewol



Il traghetto Sewol sollevato da due grandi chiatte

C

ome si era comunicato subito dopo il disastro (vedere la pagina La tragedia del traghetto Sewol e seguenti), il traghetto Sewol affondò il 16 aprile 2014: era in viaggio dal porto nord-occidentale di Incheon verso l’isola di Jeju, che si trova nel Sud, oltre la penisola coreana.

Affondò per una serie di motivi che avevano a che fare con irregolarità strutturali, per inesperienza (al momento dell’incidente al timone non c’era il capitano ma il suo terzo ufficiale, una ragazza di 26 anni con scarsa esperienza di guida), per il fatto che fosse sovraccarico con un carico più di tre volte superiore al consentito e che gli automezzi nella stiva non fossero stati bloccati, per cui facendo la curva si spostarono tutti da una parte, contribuendo a farlo capovolgere.

Da allora era rimasto sommerso a 44 metri di profondità e il suo recupero era previsto già per l’anno scorso, ma era stato rinviato più volte a causa delle condizioni meteorologiche avverse: ora due grandi chiatte sono state posizionate accanto a entrambi i lati del traghetto, che pesa 6825 tonnellate, e finalmente il 23 marzo 2017 è stato sollevato. Nei prossimi giorni verrà trasferito su un semi-sommergibile che lo trasporterà nel vicino porto di Mokpo, dove poi potrà essere ispezionato. Il recupero costerà circa 85 miliardi di won (circa 70 milioni di euro).

Nei mesi successivi all’incidente ci furono molte critiche sulla gestione dell’emergenza: il traghetto ci mise tre ore ad affondare e tutti i passeggeri avrebbero potuto essere salvati, ma quasi tutti gli studenti morirono perché fu detto loro di rimanere nelle cabine e di non muoversi. Gli studenti coreani sono abituati a fidarsi dei superiori e a ubbidire ciecamente. Il capitano scappò quando ancora centinaia di persone erano sulla nave.

Anche l’ex presidente Park Geun-Hye venne molto criticata: tra le altre cose, dalle prime notizie dell’incidente alla sua apparizione pubblica passarono sette ore e lei non chiarì mai i motivi di quel ritardo. Ancora ultimamente quelle sette ore di assenza ingiustificata hanno contribuito a farla arrestare e incarcerare.

Nel 2015 il capitano del traghetto è stato condannato all’ergastolo e 14 altri membri dell’equipaggio sono stati condannati a pene minori, dai 2 ai 14 anni.


Tratto da vari siti, fra cui la pagina «Sinking of the MV Sewol» pubblicato da Wikipedia

Torna all'inizio della pagina
© Valerio Anselmo