Nord Corea: Dopo l'uccisione di Jang Song-thaek,
sterminati anche tutti i suoi parenti



Il leader Kim jong-un a destra e lo zio, generale Jang Song-thaek, a sinistra
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omenica 26 gennaio 2014 l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha comunicato che anche tutti i parenti di Jang Song-thaek sono stati uccisi.

Già nel discorso del nuovo anno 2014 il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva detto di aver intrapreso nel 2013 un’azione decisiva per disfarsi di relazioni di sangue inopportune radicate nel partito.

In effetti, il 13 dicembre 2013 si era avuta notizia che il generale Jang Song-thaek, il potente zio del leader, era stato giudicato da un tribunale militare e trovato colpevole di tradimento, di cattiva gestione dell’economia, di corruzione, di essere un donnaiolo e di drogarsi, per cui era stato giustiziato.

Una fonte cinese (il quotidiano Wen Wei Po di Hong Kong) ha in seguito detto che Jang Song-thaek e cinque suoi aiutanti erano stati uccisi in un modo particolarmente crudele. I sei sarebbero stati rinchiusi nudi in una gabbia e fatti sbranare da 120 cani affamati, mentre il leader Kim Jong-un e altri funzionari osservavano la scena durata un’ora.

Poi si è saputo che anche la moglie di Jang, zia del leader Kim e sorella minore di suo padre, sarebbe stata giustiziata (altre fonti dicono che sia morta di cancro, altre affermano che si sarebbe suicidata).

Infine, l’articolo dell’agenzia Yonhap ha chiarito che tutti i parenti diretti dello zio del leader nordcoreano, compresi i bambini e gli ambasciatori a Cuba e in Malesia, sono stati uccisi. Fra questi la sorella di Jang, Jang Kye-sun, suo marito e ambasciatore a Cuba Jon Yong-jin, il nipote di Jang, Jang Yong-chol, ambasciatore in Malesia, e i suoi due figli. Sono anche stati uccisi i figli, le figlie e perfino i nipotini dei due fratelli dello zio Jang. Tutti erano stati richiamati a Pyongyang all’inizio di dicembre.

Sono stati risparmiati solo alcuni parenti acquisiti, come la moglie dell’ambasciatore in Malesia. Questi ultimi sono stati mandati in villaggi remoti assieme alle loro famiglie d’origine.

Per completare la conoscenza dell’aria che si respira in Corea del Nord, può anche essere utile leggere quanto viene scritto da Business Insider sugli orrori dei campi di prigionia in quel paese.


Tratto da varie fonti in data 26 gennaio 2014.

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© Valerio Anselmo